Tricomi della cannabis: cosa sono e perché sono importanti
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Quanto si parla oggi di cannabis, legale o non, di CBD, di altri cannabinoidi.....ma pochi parlano dei tricomi. Si, oggi parliamo quelle minuscole palline attaccate alle infiorescenze, che danno quell'aspetto lucente, che sembrano cristalli e contengono i cannabinoidi...la cassaforte del gusto e della potenza.
Infatti è proprio lì che si concentra gran parte della qualità della cannabis. I tricomi non sono un dettaglio tecnico per addetti ai lavori: sono il punto in cui la pianta produce e custodisce le sue sostanze più importanti.
Aroma, profilo chimico e caratteristiche della cannabis e della canapa legale passano da qui. E per capire fino in fondo la pianta, bisogna capire fino in fondo cosa sono i tricomi, e come funzionano.

Immagine: il Mago di Weedzard esamina i tricomi con la lente di ingrandimento
In questo articolo parliamo di...:
- Cosa sono davvero i tricomi (e perché la pianta li produce)
- I tricomi come metro di qualità
- Tipi di tricomi nella cannabis: quali contano davvero
- Tricomi, CBD e sostanze attive
- Il colore dei tricomi e lo stato della pianta
- Cosa si può fare con i tricomi quando la pianta è pronta
- Perché i tricomi sono così importanti?
Cosa sono davvero i tricomi (e perché la pianta li produce)
"Com'è bella resinosa!" è la prima affermazione che viene da fare a un esperto di cannabis davanti a una cima meravigliosamente grassa e grondante cannabinoidi. Il professionista però sa che quella resina scintillante, se ben osservata al microscopio, non è semplicemente resina.
Si tratta invece di microsfere indipendenti, che spuntano dalle infiorescenze (e in parte, anche dalle foglioline più piccole e vicine alla cima) come piccoli funghi.
I tricomi sono quindi micro-strutture, che la pianta di cannabis sviluppa come meccanismo naturale di difesa. Non sono presenti per caso, e non sono un elemento decorativo.
In modo concreto, i tricomi:
- proteggono la pianta da insetti e predatori
- riducono gli effetti dello stress ambientale
- producono cannabinoidi, terpeni e flavonoidi
Detto senza giri di parole: i tricomi sono le cassaforti chimiche della cannabis.
Se vuoi approfondire meglio cosa sono i cannabinoidi e come funzionano, qui trovi una guida dedicata: Cos’è il CBD (e perché se ne parla così tanto).
I tricomi come metro di qualità
Quando si valuta la cannabis, spesso ci si ferma all’aspetto esteriore.
I tricomi, invece, raccontano molto di più. Una pianta ricca di tricomi:
- tende ad avere un profilo aromatico più intenso
- mantiene meglio le sue caratteristiche nel tempo
- riflette una coltivazione più attenta e curata
Osservare i tricomi significa andare oltre quello che si vede a colpo d’occhio e capire come è stata davvero trattata la pianta.
Tipi di tricomi nella cannabis: quali contano davvero
Nella cannabis esistono tre tipologie principali di tricomi, diverse per struttura e funzione:
-
Tricomi bulbosi
- molto piccoli
- presenti su tutta la pianta
- produzione minima di resina
-
Tricomi sessili
- leggermente più grandi
- contribuiscono al profilo aromatico
- fase intermedia di sviluppo
-
Tricomi peduncolati
- i più grandi e visibili
- con una “testa” ben definita
- principali responsabili della produzione di cannabinoidi e terpeni
Quando si parla di cannabis ricca di resina, il riferimento è quasi sempre ai tricomi peduncolati.
Per approfondire il ruolo degli aromi e delle molecole responsabili del profumo, puoi leggere anche: Cosa sono i terpeni della cannabis light.
Tricomi, CBD e sostanze attive
Le sostanze che rendono la cannabis interessante non sono distribuite in modo uniforme nella pianta. Si concentrano principalmente nei tricomi.
Nel caso della canapa legale, infatti, il CBD viene sintetizzato proprio all’interno dei tricomi. Una maggiore densità di tricomi è spesso associata a una migliore resa qualitativa. E soprattutto, aroma e stabilità del prodotto dipendono molto da loro.
Per questo i tricomi sono considerati un indicatore centrale della qualità della materia prima..!
Il colore dei tricomi e lo stato della pianta
Il colore dei tricomi è fondamentale in fase di raccolto! Questo perchè i tricomi cambiano aspetto nel tempo, e il loro colore fornisce indicazioni molto precise sullo stato di maturazione.
Il bravo coltivatore di cannabis sa bene che, per raccogliere la pianta alla massima potenza, deve controllare ogni giorno i tricomi con il microscopio (o con un buon cellulare con macro) e verificare il colore.
Questa operazione viene ripetuta una volta alla settimana all'avvicinarsi del momento del raccolto, fino a un controllo giornaliero nell'ultima settimana del ciclo.
I tricomi cambiano colore, dicevamo, in funzione del ciclo di vita della pianta.
Tricomi trasparenti: pianta ancora acerba, sviluppo incompleto delle sostanze attive, troppo presto per raccogliere
Tricomi lattiginosi: fase di piena maturazione, equilibrio ideale tra sviluppo e stabilità, massima concentrazione di cannabinoidi
Tricomi ambrati: inizio della degradazione dei cannabinoidi, sempre meno psicoattiva (se è una pianta illegale in Italia) e sempre più CBD / CBN.

Immagine: tricomi in larga parte trasparenti. La pianta è ancora acerba.
Quindi osservare il colore dei tricomi aiuta a comprendere lo stato reale della pianta, senza interpretazioni.
Cosa si può fare con i tricomi quando la pianta è pronta
Quando i tricomi hanno raggiunto una buona maturazione, diventano una risorsa centrale della pianta. È in questa fase che la cannabis esprime il massimo del suo potenziale pratico.
La produzione di concentrati è l'uso più diffuso e comune dei tricomi. L'hashish è fatto esattamente così: resina pressata, e ora che sappiamo che la resina è fatta di tricomi, quindi l'hashish è sostanzialmente un pressato di tricomi. Lo shatter e altri estratti a base di resina sono quindi la destinazione naturale d'uso dei tricomi.
Anche la preparazione di oli, a partire dall'olio CBD, è l'altro uso comune dei tricomi, perchè si sciolgono facilmente in alcol o nei grassi.
In sintesi, una volta che la pianta è pronta, i tricomi diventano il punto di partenza di ogni utilizzo raffinato e consapevole.
Perché i tricomi sono così importanti?
Quindi, perchè i tricomi sono così importanti? Senza dubbio perchè è nei tricomi che sono racchiusi terpeni e flavonoidi che influenzano aroma, gusto e caratteristiche della cannabis.
Non solo; i terpeni offrono indicazione precisissima sullo stato di maturazione della pianta. Ma soprattutto... i tricomi sono la cassaforte dei cannabinoidi. Prodotti e stoccati al sicuro dalla pianta, il piccolo tesoro organolettico è tutto dentro queste piccole sfere luminose.

