Il CBD è un antinfiammatorio e antidolorifico?
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L'infiammazione del corpo è un problema comune che può essere causato da una varietà di fattori. È caratterizzato da dolore, gonfiore e arrossamento della zona interessata. Può essere gestita più facilmente grazie alle proprietà del CBD come antinfiammatorio? Eche dire riguardo al CBD come antidolorifico? Lo vediamo in questo articolo.
Prima, però, dobbiamo chiederci quali sono le cause delle infiammazioni.
In questo articolo parliamo di...:

Le cause delle infiammazioni
Le cause comuni di infiammazione del corpo includono infezioni, lesioni, malattie autoimmuni, allergie e altri fattori scatenanti ambientali. In alcuni casi, anche l'uso a lungo termine di farmaci o trattamenti medici può anche portare a infiammazioni del corpo.
Comprendere le cause alla base dell'infiammazione corporea è essenziale per identificare opzioni terapeutiche efficaci.
Il CBD è l’antinfiammatorio più naturale che c’è
Il CBD è un antinfiammatorio naturale che è diventato sempre più popolare negli ultimi anni grazie ai suoi potenziali benefici per la salute. Per un approfondimento puoi leggere il nostro articolo: cos'è il CBD?
È derivato dalla pianta di canapa (legale!) ed è noto per la sua capacità di ridurre l'infiammazione e il dolore senza causare effetti psicoattivi.
Il CBD può essere assunto per via orale, applicato localmente o inalato sotto forma di oli vaporizzati.
Le sue proprietà antinfiammatorie lo rendono una scelta ideale per coloro che soffrono di infiammazione cronica o dolore causato da condizioni come l'artrite, la fibromialgia e la sclerosi multipla.
Con la sua crescente popolarità, il CBD è diventato un rimedio naturale sempre più popolare per coloro che cercano sollievo dall'infiammazione e dal dolore senza l'uso di farmaci tradizionali.
In ogni caso, se lo stato infiammatorio ha bisogno di essere curato, è essenziale rivolgersi al proprio medico di fiducia anzichè ricorrere al fai da te.
Il funzionamento del CBD come antinfiammatorio
Premettiamo che, in caso di infiammazione, è indispensabile contattare un medico che potrà prescrivere il CBD come farmaco, anziché procedere con il fai da te. Cio' detto, riflettendo sul meccanismo di funzionamento, il CBD può lavorare bene come antinfiammatorio naturale (molti consumatori abituali lo riportano) perchè inibisce l'attività di alcuni enzimi che causano l'infiammazione.
Qui un approfondimento sulle sue proprietà antinfiammatorie: la ricerca del 2020 studia il sistema endocannabinoide e - soprattutto - gli effetti antiossidanti del cannabidiolo, sia quelli diretti sia quelli indiretti.
Inoltre, il cannabidiolo può aiutare a ridurre il dolore e il gonfiore. E’ stato anche dimostrato che il CBD ha effetti anti-ansia e anti-depressivi che possono aiutare le persone a gestire lo stress e l'ansia.
Più in generale, il CBD funziona come antinfiammatorio naturale inibendo l'attività di alcuni enzimi che causano l'infiammazione.
Le ricerche hanno evidenziato come il CBD sia più efficace dell'aspirina in termini di azione antinfiammatoria, con uno studio specifico che ha rivelato che le cannaflavine A e B (molecole presenti nella cannabis e responsabili di alcune colorazioni della pianta) - hanno un potenziale trenta volte maggiore di quello dell'aspirina...!
Il funzionamento del CBD come antidolorifico
E per il dolore? Prima di procedere, anche qui è doveroso premettere che, in caso di dolori persistenti o transitori, è indispensabile contattare un medico che potrà prescrivere il CBD come farmaco, anziché procedere con il fai da te.
Per il dolore, dicevamo....cosa succede nel nostro corpo quando assumiamo olio CBD come antidolorifico? Il cannabidiolo interagisce con alcuni “interruttori” biologici molto specifici, in particolare i recettori del sistema endocannabinoide, che regolano il modo in cui percepiamo il dolore e l’infiammazione.
Il CBD si lega principalmente ai recettori CB1 e CB2 (presenti sia nel cervello che nei tessuti periferici), modulando i segnali nervosi che trasmettono la sensazione dolorosa.
Questo significa che il dolore, invece di diventare protagonista assoluto delle nostre giornate, viene “smorzato”, lasciandoci più liberi di vivere senza quella fastidiosa interferenza costante.
E non finisce qui: il CBD agisce anche su altri recettori, come quelli della serotonina e dei canali TRPV1, responsabili della percezione del calore e del dolore. In pratica, il cannabidiolo riesce a influenzare sia l’aspetto fisico che quello emotivo del dolore, aiutando a ridurre tensioni muscolari, crampi, e perfino quella sensazione di disagio diffuso che spesso accompagna le infiammazioni croniche.
Molte persone trovano sollievo da dolori articolari, muscolari o nevralgici già dopo poche settimane di utilizzo di olio di CBD. L’effetto non è solo “coprente”, come capita con molti antidolorifici sintetici, ma va a riequilibrare il sistema, agendo su cause profonde come infiammazione e stress ossidativo.
Ecco perché il CBD è visto sempre di più come una soluzione moderna e naturale per chi vuole tenere a bada il dolore quotidiano, senza rinunciare al benessere generale e senza gli effetti collaterali dei farmaci tradizionali.
Le ricerche scientifiche
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica sul CBD come antinfiammatorio e antidolorifico ha fatto passi da gigante. Diversi studi pubblicati su riviste internazionali hanno analizzato gli effetti del cannabidiolo sia su animali che su esseri umani, con risultati molto promettenti.
Ad esempio, una review pubblicata su PubMed nel 2023 ha evidenziato che il CBD può ridurre sensibilmente sia l’infiammazione che il dolore cronico, soprattutto se utilizzato in combinazione con altri cannabinoidi. Lo studio ha sottolineato che il cannabidiolo è in grado di agire su diversi recettori – tra cui CB1, CB2 e TRPV1 – coinvolti nella regolazione del dolore e della risposta infiammatoria, a dimostrazione di quanto accennato poco sopra. In pratica, chi ha utilizzato CBD in modo continuativo ha riportato una diminuzione importante di sintomi come dolore muscolare, gonfiore e rigidità articolare, con effetti avvertiti già dopo alcune settimane.
Un altro lavoro scientifico, pubblicato su PMC nel 2020, ha approfondito i meccanismi d’azione del CBD, osservando che questa molecola può influenzare positivamente la trasmissione nervosa del dolore, oltre a ridurre la produzione di citochine pro-infiammatorie. Gli autori sottolineano anche la buona tollerabilità del CBD, con rari effetti collaterali e un profilo di sicurezza che lo rende interessante come supporto per chi soffre di infiammazioni croniche o dolore persistente.
Il trend è chiaro: il CBD sta guadagnando sempre più spazio come opzione naturale nella gestione di dolore e infiammazione, con il supporto crescente delle evidenze scientifiche.
Come assumere il CBD?
Tipicamente in gocce, si assume preferibilmente per via sublinguale o come condimento per alimenti. Dalle 3 alle 8 gocce anche due volte al giorno, in funzione della percentuale e delle esigenze personali.
Qui il nostro approfondimento su quanto CBD si può assumere al giorno, e quando è meglio assumerlo. Soprattutto, è da non confondere con l'olio di semi di canapa, che ha comunque proprietà antinfiammatorie ma solitamente non contiene CBD.
Il CBD crea dipendenza?
A differenza del THC (delta-tetraidrocannabinolo), il CBD non è psicoattivo e la ricerca scientifica concorda sul fatto che sembra non dare alcuna forma di dipendenza, anzi, in alcuni studi è stato dimostrato che può aiutare a facilitare i percorsi di uscita dalla tossicodipendenza.
Il CBD è legale?
Sul CBD, mentre scriviamo, è in corso una lunga battaglia tra governo, suprema corte, tribunali amministrativi, aziende e consumatori. La linea prevalente, a seguito del DL Sicurezza del 2025, è che il CBD è considerato un farmaco e può essere acquistato in farmacia dietro prescrizione, pur essendo privo di effetti psicotropi. Senza ricetta può essere acquistato, sotto condizione che il prodotto venduto sia per uso tecnico o collezionistico. Quindi niente consumo. Poi ognuno può fare della sua collezione quello che vuole: contemplarla sullo scaffale, o farne un altro uso.
E visto che hai letto fin qui, probabilmente sei un collezionista e sarà interessante per te sapere che puoi aggiungere alla collezione il nostro olio CBD prodotto in Italia con olio extra vergine di oliva biologico disponibile nei gusti menta, vaniglia e tropical, anche in versione Full Spectrum. Il nostro olio CBD va incontro a tutte le esigenze in termini di gusto e di concentrazione: dal 5% per chi è ultrasensibile o ha appena iniziato, fino alla più robusta concentrazione del 30%. La consegna viene solitamente effettuata in sole 24-48 ore lavorative ed è possibile pagare alla consegna senza alcun supplemento.