Il mondo delle piante è pieno di sorprese. Alcune sono conosciute ovunque. Altre rimangono per secoli un segreto custodito dalle popolazioni locali. Il kratom appartiene a questa seconda categoria.
Originaria del Sud-est asiatico, questa pianta tropicale è diventata negli ultimi anni uno degli argomenti più discussi tra ricercatori, appassionati di botanica e curiosi alla ricerca di informazioni sui suoi effetti.
"E pensare che per secoli cresceva tranquilla nelle foreste della Thailandia senza immaginare che un giorno mezzo mondo avrebbe iniziato a parlarne..." osserva il Mago di Weedzard sfogliando un antico erbario.
Ma quindi, il kratom cos'è esattamente? E soprattutto: quali sono gli effetti del kratom? Scopriamolo insieme.

Immagine: il Mago di Weedzard osserva la pianta Mitragyna (Kratom)
In questo articolo parliamo di...:
Cos'è il kratom?
Il kratom è una pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Rubiaceae, la stessa famiglia botanica del caffè.
Il suo nome scientifico è Mitragyna speciosa e cresce naturalmente in diversi Paesi del Sud-est asiatico, tra cui:
- Thailandia;
- Indonesia;
- Malesia;
- Myanmar;
- Vietnam.
Le sue foglie vengono utilizzate da centinaia di anni dalle popolazioni locali. In molte zone rurali i lavoratori erano soliti masticarle durante le lunghe giornate nei campi.
"Se una pianta viene utilizzata per generazioni, vale sempre la pena chiedersi perché" dice il Mago.
Una storia lunga secoli
Molto prima che il kratom arrivasse in Europa o negli Stati Uniti, era già parte della cultura popolare di molte comunità asiatiche.
Le foglie venivano:
- masticate fresche;
- essiccate;
- utilizzate per preparare infusi;
- impiegate in contesti sociali e tradizionali.
Per questo motivo il kratom viene spesso inserito nel grande gruppo delle piante etnobotaniche, cioè quelle specie vegetali che hanno avuto un ruolo importante nella storia e nelle tradizioni di determinate popolazioni.
Se ti incuriosisce il rapporto tra uomo e piante nel corso della storia, potrebbe interessarti anche questo approfondimento di Weedzard sulla Cannabis Sativa.
I principi attivi che rendono il kratom così particolare
Il motivo per cui il kratom è diventato oggetto di così tanti studi è semplice: le sue foglie contengono decine di alcaloidi naturali.
Tra questi, due sono considerati particolarmente importanti:
| Alcaloide | Caratteristica |
|---|---|
| Mitragininina | È il composto presente in maggiore quantità nelle foglie. |
| 7-idrossimitraginina | È presente in quantità inferiori ma è molto studiata per la sua attività biologica. |
Queste molecole interagiscono con diversi sistemi dell'organismo.
Secondo le ricerche pubblicate negli ultimi anni, gli alcaloidi del kratom sembrano interagire con diversi recettori presenti nel sistema nervoso, un aspetto che continua ad attirare l'attenzione della comunità scientifica.
Ed è proprio qui che inizia la parte più interessante della storia.
Kratom: quali sono gli effetti?
Qui troviamo uno degli aspetti più particolari del kratom.
In generale, dosi più basse vengono associate a effetti percepiti come più stimolanti, mentre dosi più elevate vengono spesso associate a effetti maggiormente rilassanti o sedativi.
È proprio questa differenza tra basse e alte dosi che rende il kratom una pianta così particolare agli occhi dei ricercatori.
Naturalmente ogni organismo può reagire in modo diverso e gli effetti riportati dipendono da numerosi fattori:
- quantità assunta;
- frequenza d'uso;
- sensibilità individuale;
- composizione del prodotto;
- eventuale assunzione di altre sostanze.
Cosa dice la scienza?
Negli ultimi anni il kratom è diventato un argomento sempre più presente nella letteratura scientifica.
Se da una parte esistono secoli di utilizzo tradizionale nel Sud-est asiatico, dall'altra i ricercatori stanno cercando di comprendere con maggiore precisione come agiscono i suoi principali alcaloidi sull'organismo umano.
Tra gli studiosi che hanno contribuito maggiormente alla ricerca sul kratom troviamo Christopher R. McCurdy, Kirsten E. Smith, Oliver Grundmann e Abhisheak Sharma, autori di alcune delle pubblicazioni scientifiche più citate sull'argomento.
In una revisione pubblicata nel 2024, McCurdy, Sharma, Smith e Grundmann hanno evidenziato come molti degli effetti associati al kratom siano ancora oggetto di studio e come siano necessari ulteriori dati clinici per comprendere pienamente benefici, rischi e possibili applicazioni future: An update on the clinical pharmacology of kratom: uses, abuse potential, and future considerations.
Un'altra ricerca particolarmente interessante si concentra invece sugli alcaloidi del kratom e sui meccanismi che potrebbero spiegare parte dei suoi effetti biologici: Kratom Alkaloids: A Blueprint?, firmata da Smith, Sharma, Grundmann e McCurdy.
Anche il National Institute on Drug Abuse continua a seguire da vicino l'evoluzione delle conoscenze su questa pianta, aggiornando periodicamente il proprio database con nuove evidenze scientifiche.
Le principali aree di studio riguardano:
- meccanismi d'azione della mitraginina;
- sicurezza a lungo termine;
- possibili effetti indesiderati;
- fenomeni di tolleranza;
- rischio di dipendenza.
In altre parole, il quadro scientifico è ancora in evoluzione. Molte informazioni oggi disponibili sono promettenti e interessanti, ma gli stessi ricercatori invitano alla prudenza: servono studi clinici più ampi e dati di maggiore qualità per arrivare a conclusioni definitive.
Possibili rischi e controindicazioni
Quando si parla di kratom è importante considerare anche gli aspetti meno discussi.
La letteratura scientifica ha riportato possibili effetti indesiderati come:
- nausea;
- vertigini;
- sonnolenza;
- irritabilità;
- disturbi gastrointestinali.
Alcuni studi hanno inoltre evidenziato la possibilità di sviluppare tolleranza e dipendenza in caso di utilizzo frequente e prolungato.
Come spesso accade nel mondo delle piante, più la ricerca avanza e più emergono nuove domande a cui la scienza dovrà rispondere.
Kratom e CBD: somiglianze e differenze
Kratom e CBD vengono spesso citati all'interno delle stesse conversazioni perché entrambi appartengono al vasto universo delle sostanze naturali di origine vegetale.
Le somiglianze, però, finiscono quasi qui.
Il CBD è un cannabinoide estratto dalla cannabis, mentre il kratom deriva dalla pianta Mitragyna speciosa e contiene alcaloidi completamente differenti.
"Due piante possono sembrare cugine solo perché vengono dalla natura" direbbe il Mago. "Poi guardi dentro le foglie... e scopri due mondi completamente diversi."
| Aspetto | CBD | Kratom |
|---|---|---|
| Origine | Cannabis | Mitragyna speciosa |
| Composti principali | Cannabidiolo | Mitragininina e 7-idrossimitraginina |
| Effetto psicotropo | No | Può produrre effetti attivi sul sistema nervoso |
| Stato in Italia | Commercializzato entro i limiti normativi | Commercializzazione non consentita |
| Livello della ricerca | Più ampio e consolidato | Ancora in evoluzione |
Se vuoi approfondire meglio il mondo del cannabidiolo, puoi leggere anche gli articoli di Weedzard su cos'è il CBD e sugli effetti del CBD.
Situazione normativa
La situazione legale del kratom cambia notevolmente da Paese a Paese.
In alcune nazioni è consentito, in altre è regolamentato e in altre ancora è vietato.
In Italia il kratom è attualmente inserito tra le sostanze sottoposte a controllo e la sua commercializzazione non è consentita.
Per questo motivo è sempre opportuno verificare eventuali aggiornamenti normativi presso le fonti ufficiali, come le tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope del Ministero della Salute, soprattutto perché le legislazioni possono cambiare nel tempo.
Domande frequenti sul kratom
Kratom cos'è?
Il kratom è una pianta tropicale originaria del Sud-est asiatico. Il suo nome scientifico è Mitragyna speciosa e contiene alcaloidi naturali come mitraginina e 7-idrossimitraginina.
Quali sono gli effetti del kratom?
In generale, a dosi più basse viene associato a effetti più stimolanti, mentre a dosi più elevate viene spesso collegato a effetti più rilassanti o sedativi. La risposta può comunque variare da persona a persona.
Il kratom è simile al CBD?
Solo in parte. Entrambi sono composti naturali di origine vegetale, ma derivano da piante diverse, contengono molecole differenti e presentano profili di effetto completamente diversi.
Il kratom è legale in Italia?
No. Attualmente il kratom è inserito tra le sostanze sottoposte a controllo e la sua commercializzazione non è consentita in Italia.
Conclusioni
Il kratom è senza dubbio una delle piante più affascinanti emerse negli ultimi anni nel panorama internazionale.
Da una parte troviamo secoli di utilizzo tradizionale nel Sud-est asiatico.
Dall'altra una comunità scientifica che continua a studiarne composizione, effetti e profilo di sicurezza.
"Ogni pianta racconta una storia" conclude il Mago di Weedzard chiudendo il suo libro. "Il kratom ne racconta una particolarmente complessa. E forse è proprio questo il motivo per cui continua ad affascinare così tante persone."

