Anche nel mondo verde e rigoglioso della cannabis esiste la fascinosa "danza" tra maschi e femmine e in questo articolo vedremo le differenze. Si, quella danza conflittuale, tra il polo positivo e il polo negativo, che tutti conosciamo, che a volte ci fa disperare, ma che consente all'umanità di rinnovarsi e andare verso il futuro.
Anche la cannabis può essere maschio o femmina (o anche altro, in un mondo dove il tema gender è particolarmente "caldo"), ma solo l'infiorescenza femmina ha valore commerciale.
Andiamo alla scoperta delle differenze tra i due sessi, in un viaggio tra boccioli profumati e sacche di polline nascoste. Sono davvero importanti, più delle differenze tra hashish ed erba.

Immagine: differenze tra una pianta di cannabis maschio e femmina - il maschio produce sacche di polline, la femmina produce infiorescenze con pistilli.
- Quando è possibile distinguere la pianta di cannabis maschio dalla femmina?
- Piantine di cannabis: come riconoscere precocemente il sesso
- Caratteristiche dei fiori maschili
- Caratteristiche dei fiori femminili
- Quando la cannabis è confusa riguardo al sesso: l'ermadroditismo
- Il ruolo delle piante maschili e femminili nella coltivazione
- Domande frequenti su piantine di cannabis, maschi e femmine
- Conclusioni
Quando è possibile distinguere la pianta di cannabis maschio dalla femmina?
Come prima cosa da tenere ben presente è che la pianta di cannabis di sesso maschile è totalmente indistinguibile da quella femminile, almeno nelle prime settimane di vita. Forma delle foglie, struttura della pianta, colore: sono tutti elementi che non contribuiscono in nessun modo a distinguere il sesso.
C'è invece un momento specifico in cui le differenze tra le piante maschili e femminili di cannabis diventano evidenti, e quel momento avviene con l'inizio della fase di fioritura.
Per le piante automatiche (che fioriscono "in automatico", cioè indipendentemente dalle ore di luce ricevute), il momento arriva tra due settimane e un mese dopo la germinazione.
Per le piante fotoperiodo, che a differenza delle automatiche fioriscono solo quando la pianta riceve 12h di luce (o meno) al giorno, si distingue tra outdoor e indoor.
All'aperto, i primi segnali di fioritura arrivano intorno all'equinozio di autunno (21 settembre) ma spesso è possibile notare segnali di pre-fioritura anche in piena estate.
Indoor, i segnali di fioritura si manifestano pochi giorni dopo il cambio delle ore di luce da 18/6 a 12/12.
Questo è il momento in cui inizia la vera magia, con i primi segnali del sesso della pianta che emergono timidi, ma determinati.
Piantine di cannabis: come riconoscere precocemente il sesso
Nelle prime fasi di crescita, le piantine di cannabis maschili e femminili sono molto simili e non è possibile determinarne il sesso osservando semplicemente forma, colore o numero delle foglie. Per approfondire questa fase, puoi leggere anche semina della cannabis.
I primi segnali utili compaiono con lo sviluppo delle pre-fioriture, soprattutto nei nodi, cioè nei punti in cui i rami incontrano il fusto principale. È qui che bisogna osservare con attenzione la pianta per individuare le prime differenze tra esemplari maschili e femminili.

Nelle piantine maschio iniziano a comparire piccole strutture tondeggianti destinate a diventare sacche polliniche. Nelle femmine, invece, si formano piccoli calici dai quali possono emergere sottili pistilli.
Il riconoscimento precoce è particolarmente importante quando si coltivano più piante insieme, perché permette di individuare per tempo gli esemplari maschili prima che possano rilasciare polline e impollinare le femmine.
Un altro metodo di propagazione è partire da una pianta già sviluppata facendo delle talee di cannabis, una vera e propria clonazione.
Caratteristiche dei fiori maschili
I maschi, gli "invisibili" del mondo della cannabis, hanno un ruolo fondamentale e spesso trascurato. Sviluppano sacche di polline piuttosto che i desiderati boccioli.
I coltivatori abituali chiamano colloquialmente banani le sacche di polline, un po' perchè hanno la forma a bocciolo allungato e successivamente mostrano pistilli effettivamente a banana, un po' perchè adorano fare battute facili e un po' scontate sul sesso delle piante.
Queste sacche, che si formano nei nodi dove le foglie si uniscono al fusto, inizialmente possono sembrare simili ai piccoli boccioli delle femmine. Tuttavia, i fiori maschili hanno una forma più oblunga rispetto alla forma a goccia dei giovani boccioli femminili.
Successivamente, le sacche si aprono a fiore e compaiono i pistilli, che rilasciano polline maschile e lo affidano al vento per trovare una pianta femmina da impollinare. Allarme!
In generale, i maschi tendono a crescere più rapidamente delle femmine, sviluppando steli più spessi e robusti per supportare il loro peso. Inoltre, i fiori maschili sono sensibilmente meno resinosi rispetto alle femmine e sono praticamente privi di cannabinoidi. I fiori maschili sono anche più leggeri rispetto ai boccioli densi delle femmine.
In una coltivazione di erba legale, che sia sul balcone o in un campo di tre ettari, la comparsa di un maschio è considerata un errore di coltivazione che può costare molto caro. Un solo maschio può impollinare centinaia di piante, che avranno fiori ricchi di semi ma non di resina.
In breve: quali sono i segnali di fioritura maschile?
- Forma dei fiori: i fiori maschili hanno una forma allungata e oblunga, simile a una sacca, che si sviluppa nei nodi tra il fusto e le foglie.
- Presenza di sacche di polline (banani): queste sacche, che possono sembrare simili ai boccioli femminili, si aprono successivamente rilasciando il polline maschile, con un aspetto a "banana".
- Assenza di resina: i fiori maschili sono generalmente molto meno resinosi rispetto ai fiori femminili.
- Meno densità dei fiori: i fiori maschili tendono a essere più leggeri e meno densi rispetto ai boccioli delle piante femminili.
- Crescita più rapida: i maschi crescono solitamente più velocemente delle femmine, sviluppando steli più robusti e spessi.
- Posizione delle sacche di polline: le sacche si sviluppano nei punti in cui le foglie si uniscono al fusto, e si aprono mostrando il polline maschile.

Immagine: coccinella su fiori maschili di cannabis
Caratteristiche dei fiori femminili
Le piante femminili sono la star della festa.
A differenza dei maschi, sono le femmine a produrre enormi quantità di resina ricca di cannabinoidi. Risulta anche che l'appiccicosa resina, così tanto apprezzata dai consumatori di cannabis light in Italia e all'estero, viene prodotta dalla pianta femmina proprio nel tentativo di acchiappare e trattenere il polline maschile.
Nella fase iniziale, prima ancora della comparsa dei fiori, la pianta comincia a generare nuove foglie con sempre meno punte. Se è facile trovare piante con foglie a 9 punte e oltre, quando la fase di fioritura si avvicina la pianta comincerà a generare foglie da 7, 5, 3 punte e infine a punta singola.
Poi compaiono i calici, e successivamente i pistilli. I calici sono boccioli a forma di goccia. Compaiono prima nei punti ascellari, lateralmente, poi le sommità di ogni rametto cominciano a riempirsi di calici. E' l'enorme quantità di calici, fittamente cresciuti uno addosso all'altro, a formare il fiore, o meglio, l'infiorescenza.
Nel giro di qualche giorno, dai calici cominciano a emergere filamenti pelosi bianchi, gialli o trasparenti. Sono i pistilli, progettati anch'essi per catturare il polline.
Con il passare del tempo, i calici si ingrandiscono e si ricoprono di resina sempre più grassa, formando infiorescenze enormi. I pistilli maturano e possono prendere colori molto accesi: giallo, arancione, rosso, marrone.
Le femmine sviluppano anche brattee, piccole foglie che circondano e proteggono le aree riproduttive. I calici, nascosti all'interno delle brattee, sono la struttura protettiva dell'ovulo femminile.
Infine, le femmine tendono a essere più corte dei maschi, con steli più snelli e una maggiore abbondanza di foglie.
In breve: quali sono i segnali di fioritura femminile?
- Resina: le piante femminili producono una notevole quantità di resina ricca di cannabinoidi, soprattutto nelle infiorescenze.
- Forma dei fiori: i fiori femminili hanno una forma a goccia, e si sviluppano con una densità maggiore rispetto ai fiori maschili.
- Calici: le piante femminili sviluppano calici che si gonfiano, creando boccioli fitti che con il tempo diventeranno infiorescenze ricche di resina.
- Pistilli: dai calici emergono pistilli (filamenti pelosi) di vari colori che sono progettati per catturare il polline maschile.
- Brattee: le femmine producono brattee, piccole foglie che proteggono le aree riproduttive e i calici.
- Crescita più lenta e steli sottili: rispetto ai maschi, le femmine tendono a essere più basse, con steli più sottili e una maggiore densità di foglie.

Immagine: infiorescenza femminile di pianta di cannabis
Quando la cannabis è confusa riguardo al sesso: l'ermadroditismo
In biologia, si ha ermafroditismo quando l'organismo vivente possiede sia fiori maschili sia fiori femminili.
"Dramma! Catastrofe e tragedia! Fiori maschili in una pianta femmina, il mondo va alla rovescia! Che ne sarà del mio raccolto?", esclama Il Mago quando scopre l'ermafroditismo in una pianta in piano campo.
Si, perchè al di là delle incertezze sul gender umano, oggetto di dibattito su stampa e televisioni, le incertezze di gender della pianta di cannabis possono creare problemi seri al coltivatore, in termini di infiorescenze zeppe di semi.
Quello che succede a volte è che una pianta geneticamente femmina può decidere autonomamente di generare qualche fiore maschile.
La causa? Solitamente forte, fortissimo stress. Cambi significativi e repentini di ore di luce, sbalzi termici eccessivi, errori nel nutrimento, talee, interventi umani che confondono la pianta. A volte, anche la presenza di moltissime femmine può facilitare la comparsa di qualche fiore maschile.
Oversemplificando, la pianta femmina si sforza di generare fiori maschili quando la situazione si fa davvero estrema, in un tentativo disperato di portare avanti la specie, minacciata da stress esterni molto forti.
Il risultato saranno cime piene (ahimè) di semi.
La buona notizia è che i semi ottenuti in questo modo tenderanno a dare vita a piante quasi sempre di sesso femminile.
I produttori industriali di semi di cannabis femminizzati operano anche in questo modo per ottenere semi che danno vita a piante di sesso femminile. Spesso, anziché alterare il fotoperiodo o puntare su freddo o caldo eccessivi, semplicemente spruzzano argento colloidale su alcune cime, che nel giro di poco tempo cominceranno a generare fiori maschili.
Non è ancora chiara la ragione scientifica, tuttavia...funziona.
In breve: quali sono i segnali di ermafroditismo?
- Presenza di fiori maschili e femminili: una pianta ermafrodite sviluppa sia fiori maschili (sacche di polline) che femminili (calici con pistilli).
- Fiori maschili sulle piante femminili: talvolta una pianta femminile può sviluppare fiori maschili in condizioni di stress, come la sovrabbondanza di femmine o alterazioni ambientali.
- Variazione dei pistilli: in alcuni casi, i pistilli delle piante femminili possono diventare più evidenti o cambiare forma per adattarsi alla produzione di polline maschile.

Immagine: fiori maschili, femminili e ermafroditi (al centro). Fonte foto: Herbie Headshop.
Il ruolo delle piante maschili e femminili nella coltivazione
Le piante maschili sono fondamentali per la riproduzione della cannabis, poiché sono responsabili del polline che fertilizza le piante femminili. Tuttavia, nella coltivazione commerciale o domestica, si tende a rimuovere i maschi per evitare la contaminazione da polline che danneggerebbe la qualità delle infiorescenze femminili.
Le piante maschili sono utilizzate per lo più nei laboratori delle grandi (e piccole) seedbank per sviluppare nuove varietà, incroci e più in generale per migliorare la genetica.
Le piante femminili, essendo quelle che producono il prodotto finale, vengono portate a maturazione per le infiorescenze ricche di resina, la principale fonte di cannabinoidi, come il THC e il CBD.
La coltivazione mirata alla qualità della resina prevede la gestione di piante femminili in ambiente controllato - tipicamente serra - per evitare che ci siano sgradevoli impollinazioni.
Domande frequenti su piantine di cannabis, maschi e femmine
Come si riconosce una pianta di cannabis maschio da una femmina?
Il sesso si riconosce osservando soprattutto i nodi della pianta quando iniziano a comparire le pre-fioriture. Le piante maschili sviluppano piccole strutture che diventeranno sacche polliniche, mentre nelle femmine compaiono calici dai quali possono emergere sottili pistilli. Nelle primissime fasi di crescita, invece, l'aspetto generale delle foglie non permette di stabilire con certezza il sesso della pianta.
Quando si distingue il sesso della pianta di cannabis?
Non esiste un momento identico per tutte le piante: dipende dalla genetica e dalle condizioni di coltivazione. I caratteri sessuali diventano riconoscibili quando iniziano a svilupparsi le pre-fioriture. Nelle varietà fotoperiodiche questo processo è legato anche al ciclo di luce, mentre le autofiorenti entrano nella fase riproduttiva in base alla loro maturità.
Cosa fare se la pianta di cannabis è maschio?
La scelta dipende dall'obiettivo della coltivazione. Se si vogliono ottenere infiorescenze femminili non impollinate, è importante evitare che il polline di una pianta maschile raggiunga le femmine. Le piante maschili possono invece essere utili nei programmi di riproduzione e selezione genetica.
Come sono fatte le piantine di cannabis?
Le giovani piantine di cannabis sviluppano inizialmente i cotiledoni e successivamente le prime foglie vere. Con la crescita compaiono le caratteristiche foglie palmate e aumenta il numero di nodi lungo il fusto. In questa fase una piantina maschio e una femmina possono apparire praticamente identiche: per riconoscerne il sesso bisogna attendere lo sviluppo dei primi caratteri sessuali.
Conclusioni sulle differenze tra cannabis maschio e femmina
La danza tra maschi e femmine nel mondo della cannabis è un intricato balletto di natura e coltivazione. Ma un solo maschio nel campo può rovinare l'intera festa.
Conoscere le loro differenze non solo arricchisce la nostra comprensione di questa pianta affascinante, ma è anche fondamentale per chiunque desideri coltivare cannabis di alta qualità. Per approfondire altri aspetti della pianta e della sua coltivazione puoi consultare anche Il Mago della Cannabis.
Che si tratti di sacche di polline nascoste o di pistilli che ondeggiano al vento, ogni aspetto di queste piante ha un ruolo cruciale nel loro ciclo di vita e nel nostro apprezzamento per loro.

