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Il CBD facilita i sogni?

Il CBD facilita i sogni? Facciamo chiarezza con questo articolo, partendo dal fatto che molti consumatori di cannabis legale all'estero, ma non in Italia, hanno spesso sperimentato nella loro vita che l'assunzione di THC interferisce sui sogni. 

E' noto che il CBD tende spesso a bilanciare gli effetti dell'altro cannabinoide principale, e di conseguenza qualcuno potrebbe chiedersi se il CBD è efficace invece per sognare bene. 

 

il mago dorme nel suo letto

Il THC inibisce la fase REM, il CBD no. Le ricerche e le testimonianze

Secondo le ricerche, il THC può contrastare il normale svolgimento della fase di sonno in cui si sogna (fase REM, ne parliamo meglio più sotto): è stato infatti dimostrato che l'assunzione incide sul tempo medio che serve per prendere sonno, detto anche "latenza del sonno", e sulla frequenza dei sogni.

Le evidenze che il CBD potrebbe essere un trattamento promettente per il disturbo del comportamento del sonno REM, sono in questo articolo sul Journal of Clinical Pharmacy and Therapeutics, Chagas, 2014

Alcune testimonianze dirette riportano anche che un massiccio consumo/abuso di cannabis con elevato THC può ridurre l'attività onirica.

All'opposto, i consumatori di CBD spesso affermano che il cannabinoide ha un impatto importante sui sogni, alcuni sperimentano sogni più vividi, lucidi e sogni più positivi e anche un ricordo più nitido delle loro avventure notturne.

La cannabis è una pianta complessa ed ogni varietà contiene livelli di cannabinoidi e terpeni differenti capaci di influire sul sonno. Altri cannabinoidi e terpeni secondari potrebbero lavorare dietro le quinte, influenzando i nostri sogni.

Al momento, l'argomento è ancora soggetto a studi scientifici e non ci sono ricerche univoche completate; è sicuramente un ambito da esplorare meglio in futuro.

Cos'è la fase REM?

La fase REM è la fase del sonno in cui si sogna, ma come funziona?

Come prima cosa, il termine REM viene dall'inglese "movimenti veloci degli occhi", o Rapid Eyes Movement. E' piuttosto intuitivo comprenderne la ragione. Non solo gli occhi si muovono, anche il corpo subisce cambiamenti: il battito cardiaco accelera, la pressione arteriosa aumenta e il respiro diventa meno regolare. 

Questa fase è però solo una delle tante che si alternano durante il sonno. Infatti, il sonno umano si contraddistingue con una struttura ciclica: ogni notte si susseguono 4-6 cicli della durata di 60/90 minuti.

Ogni ciclo ha una fase iniziale di sonno lento, chiamato fase NREM, a cui segue la fase REM vera e propria, detta anche fase di “sonno paradosso”.

Si chiama così perchè è un vero paradosso: il corpo è immobile, sta a tutti gli effetti dormendo, ma l'attività cerebrale è altissima, come e più della veglia. Inoltre i muscoli volontari sono come paralizzati e sono soggetti a scatti improvvisi. 

E' in questa fase che il cervello riorganizza le esperienze significative e le fissa nella memoria di lungo termine. 

CBD, recettori e sogni

Il cannabidiolo è capace di intervenire sul sonno migliorandone la qualità perché agisce su più fronti.

La sua interazione con il sistema endocannabinoide gli permette di comunicare naturalmente con i recettori CB1 e CB2 presenti nel nostro sistema nervoso. Questi recettori sono direttamente collegati ad alcune funzioni fisiologiche, come mangiare, dormire, provare dolore o piacere.

Quasi sempre i disturbi del sonno sono legati a condizioni di ansia, agitazione e/o stress. Il CBD può essere utile per placare in modo naturale stress e ansia, per prendere sonno più facilmente, e di conseguenza migliorare la qualità del sonno e ripristinare il ciclo sonno-veglia.

La capacità di interagire con il nostro sistema endocannabinoide fa sì che il CBD possa agire direttamente sulla causa; ad esempio l’ansia, il dolore cronico o l’incapacità di prendere sonno facilmente o di riposare in modo costante durante la notte.

"Prova il mio CBD in gocce, è un sogno!", dice il Mago

Ma quindi THC e CBD si bilanciano?

Il tetraidrocannabinolo e il cannabidiolo si distinguono nel modo in cui la molecola agisce sui recettori cannabinoidi nel cervello. Il THC si lega con il recettore CB1, mentre il CBD, oltre a legarsi al recettore CB2, impedisce al recettore CB1 di legarsi al THC.

Questo significa che il CBD smorza alcuni degli effetti del THC, come ansia e paranoia e l'effetto psicoattivo. Quindi si, si bilanciano, com'è noto, e si bilanciano anche quando siamo ad occhi chiusi e siamo pronti per abbandonarci al sonno. 

E se, per una ragione o per l'altra, la fase REM fosse disturbata da un eccessivo consumo di cannabinoidi legali in molte nazioni estere, sarà sufficiente assumere CBD in gocce, o assimilarlo in qualche altro modo, per ripristinare in modo naturale il ritmo sonno-veglia e, soprattutto, tornare a sognare come prima. 

 

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